Cinnamon-roll-cosa? Il bugiardino di GQ per sopravvivere al nuovo dizionario dell'amore Gen Z su Tinder

Dai Golden Retriever ai NPC Boyfriends, secondo Tinder la Gen Z ha riscritto le regole dell’amore (e forse anche della grammatica). Noi proviamo solo a capirci qualcosa - con l’aria di chi sa che è tutto un po’ marketing, ma anche un po’ vero
Il bugiardino di GQ per sopravvivere al nuovo dizionario dell'amore Gen Z su Tinder
@Getty Images @GQItalia

Me ne stavo lì, tranquillo, un mercoledì qualunque, e poi eccolo in spam: un comunicato stampa di Tinder. Titolo: Anime, K-pop e cinnamon roll boyfriends. Forse mi serve un bugiardino, penso, una stele di Rosetta Gen Z-a-italiano corrente per millennial. Che sono mò 'sti cinnamon roll boyfriend?
Nel 2025 il concetto di fidanzato ideale non si misura più in alto, moro, occhi verdi, ma in categorie che sembrano uscite da un fan forum del 2009.

Tinder dice che il 46% dei single è alla ricerca di una relazione seria. E fin qui, tutto bene. Ma la parte interessante è che la Gen Z non vuole solo l’anima gemella: vuole un personaggio secondario di un anime, un golden retriever umano o, in casi estremi, un cinnamon roll boyfriend, appunto.

E quindi, per non farvi sentire - e sentirmi - completamente tagliati fuori (o, peggio, per evitare di googlare "cinnamon roll fidanzato cosa significa"), ho messo insieme un piccolo vademecum sentimentale per decifrare il linguaggio del cuore in versione 2025.

Un po' di contesto

Secondo i dati forniti dalla app d'incontri, nel 2025 i termini legati a boyfriend material - per chi non frequenta il lessico amoroso di TikTok: boyfriend material è l’inglesismo con cui si indica una persona che ha la “stoffa da fidanzato”. Non per una notte, ma per la vita - sono esplosi nelle bio. C’è chi si descrive come anime crush, chi come golden retriever energy, e chi ammette di cercare “un cinnamon roll da proteggere a tutti i costi”. In pratica, una giungla di metafore zuccherose, memetiche e spesso incomprensibili a chi ha vissuto l’adolescenza prima di TikTok. E allora vediamoli più nel dettaglio, questi nuovi prototipi di fidanzato ideale.

Dizionario semiserio del “boyfriend material”

Cinnamon Roll Boyfriend
È il tipo dolce, un po' innocente, buono fino al midollo. Quello che ti manda i vocali lunghi tre minuti solo per chiederti se hai mangiato. Un po’ come un Labrador, ma con ansia da prestazione affettiva.

Golden Retriever Boyfriend
È l’opposto perfetto del bad boy: entusiasta, leale, sempre pronto a farti ridere e fare le feste. Pensa a Ryan Gosling in Barbie, ma senza la crisi d’identità da Ken.

Book Boyfriend
È l’uomo ideale che esiste solo tra le pagine di un romanzo romantico. Traduzione: irrealistico, ma pare piaccia (almeno l'idea).

Anime Crush
È il tipo di cui ti innamori… ma è disegnato. Niente di strano nel 2025, dove il 3D ha perso fascino e il 2D promette meno delusioni.

K-pop Boyfriend
Capelli color lavanda, pelle di porcellana, routine skincare in 12 step. Probabilmente balla meglio di te e ha più eyeliner di Jared Leto nel 2005. Spoiler: non esiste in Occidente.

Ma ci sono anche delle categorie emergenti (tenetevi forte):

Situationship Soulmate
Non siete ufficiali, ma vi comportate come se lo foste. È il limbo sentimentale preferito della Gen Z: un amore a metà, ma esteticamente coerente su Instagram.

NPC (non player character) Boyfriend
Gentile, prevedibile, risponde sempre “ok” ai messaggi. Non sbaglia mai, ma forse perché non esiste davvero.

E quindi, ecco cosa (non) ho capito

Al netto delle etichette, l’idea di fondo non è male: la Gen Z sta cercando autenticità, vulnerabilità, softness. Solo che lo fa con un linguaggio da internet che, a chi è cresciuto con MSN e non con Discord, può sembrare un misto tra fanfiction e glossario del metaverso. Forse il punto è proprio questo: più che ridefinire il fidanzato ideale, la Gen Z sta riscrivendo il modo di parlare d’amore - e Tinder, come sempre, ci costruisce sopra una tendenza globale. Perché l’amore, oggi, è anche un algoritmo, un’estetica, e soprattutto: un comunicato stampa con le note a piè di pagina.