Premetto che non sono brava a guidare, ho paura della velocità e soffro di vertigini. Ma, serve un ma per capire tutto il resto, amo le cose belle, le esperienze nuove, il mare e il tennis. Quindi eccomi qui a Montecarlo a bordo di una Maserati GranCabrio Trofeo Acquamarina, un'auto sportiva di una bellezza unica e da 320 km/h che mai nella vita avrei pensato di guidare. E infatti, non l'ho guidata personalmente: ho chiesto a Max di farlo al posto mio. Ex pilota racing adesso coach, mi ha condotta alla scoperta dell'hinterland monegasco, fino al Trophée d’Auguste nel centro de La Turbine, senza mai superare gli 87 km all'ora. Anche questo gli ho chiesto io, provocando in lui enorme stupore visto che «i clienti di solito non solo vogliono mettersi al volante, ma anche pestare sull’acceleratore». Io no, io volevo godermi il viaggio in totale sicurezza, guardarmi con calma il panorama, cullata dalla guida relax di un esperto - perché solo i piloti bravi sanno spingere e frenare dolcemente. In fondo, ci è stato specificato da Maserati giusto prima di partire: «It's not a race: please respect the speed limits, don’t use Corsa and have fun». Ovvero: Non è una gara, rispettate i limiti di velocità, non usate la funzione Corsa e divertitevi. E in effetti ci siamo molto divertiti.
A Montecarlo ho provato una Maserati sportiva così facile da guidare che sembrava di guidarla da sempre
Una GranCabrio Trofeo Acquamarina, per la precisione, ma anche la MCPURA Cielo con portiere butterfly e il Suv Grecale Modena
Illustration: GQItalia

