Abstract
Da sempre discusso, oggi il celibato nella Chiesa, sia ministeriale che consacrato, è sotto attacco; fatti clamorosi (scarsità di vocazioni nella Chiesa, ricorrenti casi di infedeltà, non di raro pure criminose) lo hanno messo in questione. Sembra urgente ripensare di nuovo il suo fondamento evangelico: cosa ne ha pensato Gesù, come lo ha vissuto e perché? Poiché non tutte, ma molte delle difficoltà sorte nel vivere il celibato per il regno provengono da una inadeguata comprensione della sua natura (dono di Dio ad alcuni), della sua valenza profetica (annuncio del Dio che sta per venire) e della sua intima relazione con la vita di famiglia (le cui difficoltà mai giustificherebbero rinunciarne). Oggi, come sempre, il discepolo celibe di Cristo vive coscientemente aggraziato e affettivamente solo.